Bernardini - Lacrimedamore

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Contenuti > Pillole di Santità


Sin dagli albori della cristianità non sono mai mancate , le coppie di sposi distintesi per la loro santità. Solamente in Italia vi sono cinque coppie vissute nei due secoli (800-900) delle quali è in corso il processo di canonizzazione. La Congregazione per la Causa dei Santi ha concesso, il 30 settembre 2005 il “nulla osta” per l’apertura della loro causa di canonizzazione.
Sergio Bernardini  nacque presso Sasso Guidano, nel modenese, il 20 maggio 1882. Già felicemente sposato, con la prima moglie, di cui non si conosce il nome. In pochi anni ebbe ben sette funerali nella sua famiglia; gli morirono , il papà, la mamma, il fratello, i suoi tre piccoli figli.e la sua stessa moglie. Rimasto vedovo e solo senza figli, si guardò bene dal lamentarsene, preferendo confidare nel Signore . Fu così che incontrò provvidenzialmente la giovane Domenica Bedonni, nata a Verica ( Modena ) il 12 aprile 1889, un’ottima signorina animata dai suoi stessi sentimenti: formare una famiglia secondo il modello cristiano, numerosi figli da educare religiosissimamente nella speranza che qualcuno di essi si fosse consacrato al Signore.
Sergio Bernardini e Domenica Bedonni, contadini nelle montagne di Pavullo  (Modena) si contraddistinsero per la santità sia della loro vita che della loro morte e seppero essere coniugi e genitori esemplari pur tra stenti, sacrifici e un’estrema povertà. Sopportarono volentieri, nutrendo tanto amore per Gesù, le non poche sofferenze che afflissero la loro esistenza terrena.
Ebbero dunque dieci figli: Igina, Agata, Maria Amalia, Raffaella, Augusta, Maria, Paola, Tersa Maria, Sebastiano e Germano. Ne adottano ancora un’altro, Felix, un ragazzo di colore che diventerà addirittura vescovo.

L’educazione dei figli veramente straordinaria, fu il principale capolavoro della propria vita coniugale, tutta intessuta in un clima soffuso di preghiera, devozione mariana e continue invocazioni allo Spirito Santo, in un’ambiente di duro lavoro nei campi, ma anche di grande serenità e gioia, di semplicità e di fede forte e ardente .
 Due loro figlie si sposarono. Sei figlie invece si consacrarono al Signore: cinque entrarono tra le Figlie di San Paolo, ed una divenne Francescana. I due figli maschi diventarono Sacerdoti Cappuccini: Padre Sebastiano predicatore e Direttore spirituale di tanti giovani e diversamente abili, e Padre Germano missionario, che nel 1983 venne consacrato Arcivescovo (della città turca di Smirne ) dal suddetto fratello adottivo Felix, già divenuto Vescovo .La prole di Sergio e Domenica si è dunque donata alla chiesa per l’evangelizzazione missionaria in tutti i continenti del pianeta.
Giustamente mamma Domenica ripeteva sovente: “Dio ci ha tanto benedetti e non lo ringrazieremo mai abbastanza”.
Questi sposi erano infatti convinti che la famiglia deve essere una vera e propria pagina del Vangelo scritta per il nostro tempo: nei loro 52 anni di matrimonio hanno testimoniato come si possa crescere nella fede e nella vita interiore, testimoniando la fedeltà e la coerenza cristiana. In questo tempo in cui i mass media parlano esclusivamente di famiglie sfasciate distrutte dall’odio e scarsamente feconde, è bello apprendere che ve ne sono ancora molte, invece, che sanno dare al matrimonio il suo giusto valore. I due coniugi morirono rispettivamente pressoVerica, Sergio il 12 ottobre 1966 e Domenica il 27 febbraio 1971. Ai funerali di entrambi presenziò una folla di fedeli e celebrarono oltre 50 sacerdoti.
Fedeli e sacerdoti acclamarono: “E’ morto un  Santo!”, “E’ morta una Santa!”.
Assai prezioso è il testamento spirituale di Domenica, ormai vedova, che tramanda i pensieri del defunto marito: “Tutte le cose mi parlano del Signore e mi portano a Lui”.
Baciando una rosa, “ Bacio la bellezza di Dio.” I miei figli sono la corona e i miei tesori.
“Oh, se potessi spiegarmi e farmi sentire da tutte le mamme del mondo, quale dono, quale grazia è l’avere dei figli e delle Vocazioni nella propria famiglia! Ho sempre desiderato che i miei figli facessero del bene al mondo, per la gloria di Dio, ora chiedo che siate santi.
.Sono contenta di avere tanti figli, ma ne vorrei altri per avere altri Sacerdoti, altri missionari. Nella sofferenza: coraggio..Il Signore ha poi tutta l’eternità per farci gioire.
Avete figli missionari? Non dubitate, siate più che felici; benedetti i figli che vanno a fare del bene. Noi siamo con voi e vi aiutiamo tutti i giorni con le preghiere.
Quando il Signore mi chiamerà nel suo Regno, dite a tutti la mia felicità con il suono di campane a festa. Devo tanto ringraziare il Signore delle molte grazie che ci ha fatto. Vivo volentieri per i miei figli: prego spesso Gesù che li assista in ogni momento. Me li avete dati, Signore: io ve li ho allevati, ma sono vostri. Benediteli. Gesù, la Mamma celeste e la mamma terrena vi benediciamo. Arrivederci in Cielo”
Così si conclude il testamento spirituale della Serva di Dio, Domenica.

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